Gefco taglia tutto

Poco prima delle vacanze di Natale GEFCO, oltre ad aver mandato a tutti i dipendenti la lettera per gli auguri, ha anche fatto recapitare a 22 persone impiegate nelle piattaforme sparse sul territorio nazionale una lettera di licenziamento.

Questi licenziamenti sono un ulteriore passo verso la “ristrutturazione aziendale” iniziata la scorsa estate e che proseguirĂ  quest’anno con l’obiettivo di eliminare le perdite nel settore dei trasporti, il tutto stimolato dalla fusione tra i gruppi FCA e PSA (quest’ultima proprietaria del 25% di GEFCO). Il neonato gruppo dell’automobile diventa il quarto nella classifica mondiale dei produttori di autovetture (ma terzo se si guarda al fatturato, come rimarcano le societĂ ).

La fusione porterĂ , secondo le stime, risparmi annui per 3,7 miliardi attraverso la condivisione delle tecnologie produttive e, a detta dei padroni, “senza chiusure di stabilimenti”. Ma le loro parole vengono smentite dai fatti.

Questi tagli vengono effettuati nonostante l’azienda sia in attivo e lo scorso Dicembre abbia stipulato un accordo, della durata di 3 anni, con MV Agusta per la distribuzione a livello mondiale delle motociclette e per la gestione logistica del magazzino centrale ricambi, sito all’interno del magazzino Zust Ambrosetti a Cusago (MI) che sarà operativo a partire da marzo con il conseguente trasferimento di tutte le attività del magazzino GEFCO di Cerro al Lambro (MI) il quale subirà la stessa sorte del magazzino OPEL (gestito da GEFCO): ovvero la chiusura.

Esortiamo i lavoratori a lottare restando uniti per mantenere il proprio posto di lavoro, nel partito comunista troveranno un fedele alleato.

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