Un golpe piccolo piccolo

Viste come  stanno andando le cose in casa del nostro governo, bisogna proprio ammettere che quelli del Pd  (dalla base al vertice e senza distinzioni) si sono superati nello sfoggiare una faccia tosta unica,  riproponendo in continuazione e per qualsiasi tipo di  carica le “primarie”.

Per loro probabilmente sono proprio queste le sole elezioni che contano davvero,  come quelle delle elementari per il capoclasse.

Mettere i seggi pure nelle (ex) fabbriche (oggi chiuse principalmente  grazie alla loro politica antioperaia al servizio dei poteri europei che dettano la linea), poi,  è il vero colpo di teatro dell’ intera  farsa. Autentica tragedia per le condizioni di vita dei lavoratori e delle classi subalterne espulse senza pietà dal lavoro e dalla produzione, cacciate verso una marginalizzazione senza ritorno, dopo che la politica di questi devastatori, campioni di ipocrisia, assai peggiori della faccia conosciuta della destra che porta avanti la propria politica ben nota,  ha svenduto l’Italia ai diktat di banche e speculatori europei.

Un paese che non si scandalizza davvero e non si rivolta contro un colpo di stato imbastito da marionette, che  ha fatto carta straccia della Costituzione e ridicolizzato Istituzioni sorte dalla lotta antifascista e partigiana, si scandalizza però se si parla di socialismo, di falce martello e di società di eguali, bollandole come impossibili. Fino a poco tempo fa, chi avrebbe detto possibile tale scempio? Chi avrebbe creduto che il sistema elettorale  non potesse più essere quello proporzionale (una testa un voto) voluto dai padri costituenti perché le preferenze permetterebbero le infiltrazioni e il voto di scambio? Quale legge elettorale, anche la più vomitevole studiata da questi nominati,  potrà mai sanare un sistema già in cancrena avanzata?

Non è fallita la proposta di una società socialista teorizzata dalla dottrina  economica del marxismo, non è fallita l’idea di comunismo ma  è fallita la loro revisione.

I comunisti  hanno fatto la  guerra partigiana, la lotta antifascista, hanno impedito al nazismo di impadronirsi dell’Europa, hanno guidato la lotta contadina ed operaia, quella degli studenti e delle donne,  sono stati cattivi contro la società borghese e capitalista,  in questo modo hanno portato a conquiste sociali e civili di cui ha beneficiato l’intera società . Magari fossero rimasti sempre così cattivi, senza rivedere la politica e i principi originali.

Consumeremmo meno, non avremmo l’idiozia televisiva e mediatica a far da verbo ma non saremmo di certo ridotti a sopportare, quasi  senza accorgerci e comunque  per oggi impotenti,  un golpe “piccolo piccolo” che alimenta un potere sempre più grande.

 

Monica Perugini

Partito Comunista

Segretaria regionale Lombardia

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