Si chiama logistica, si legge schiavismo

Mag 22, 2017 No Comments by

Il Partito Comunista esprime piena e totale solidarietà ai lavoratori della logistica di EasyCoop in agitazione a Stradella(PV). Easycoop è una delle maggiori realtà cooperative italiane, impegnate nell’assunzione e gestione del personale, prevalentemente nel settore della logistica. A Stradella, opera nei magazzini H&M, gestiti da XPO Logistics, azienda statunitense che si posiziona tra le prime dieci al mondo nel settore delle “supply chains”.

Nelle scorse settimane, i sindacati confederali Filt CGIL, Fit CISL e UIL trasporti, hanno sottoscritto un accordo proposto da Easycoop e XPO Logistics, che ha introdotto condizioni contrattuali fortemente peggiorative rispetto a quelle già in vigore. Ad aggravare il quadro, il fatto che i confederali non hanno dato la necessaria pubblicità e risonanza alla proposta di accordo, abusando dei privilegi che la legge dà loro in materia di rappresentanza sindacale ed evitando un confronto ampio con la totalità dei lavoratori coinvolti (poche decine di votanti a fronte di circa 350 lavoratori). Il nuovo contratto, esteso automaticamente a tutti i “soci” lavoratori, prevede:

  1. Abolizione del ticket mensa; al suo posto, verrà erogato un “gettone di presenza”, di importo irrisorio, considerato come premio di risultato
  2. Modificazione dell’orario lavorativo, oscillante tra sei e dieci ore giornaliere
  3. Modificazione del criterio di computo degli straordinari: saranno considerate ore “straordinarie” retribuite come tali, quelle eccedenti la 10ma ora giornaliera, e in ogni caso solo quelle eccedenti le 168 contrattuali. Inoltre, non si fa distinzione tra ore diurne e notturne (le ore notturne sono maggiorate del 50%, quelle diurne del 30%) e non è previsto un criterio per garantire al lavoratore il raggiungimento delle 168 ore mensili, dal momento che le ore di lavoro da prestare sono stabilite a monte dall’azienda
  4. Viene elevato al 50% il rapporto tra lavoratori a tempo pieno e a tempo determinato, senza alcuna chiara indicazione sui criteri di trasformazione da tempo determinato a tempo pieno
  5. I permessi, la malattia, le ferie, 13° e 14° non verranno contabilizzati su base mensile, ma sulla base delle ore lavorative effettivamente svolte

Queste condizioni, evidentemente peggiorative, hanno giustamente provocato lo stato di agitazione di quei lavoratori che rivendicano un trattamento umano e dignitoso sul luogo di lavoro. La recente introduzione, ai nastri di produzione, di queste nuove regole, è la testimonianza di come i luoghi di lavoro, ed in particolare quelli della logistica a Stradella e dovunque si trovino, siano dei lager moderni, in cui la parte padronale sperimenta tecniche alternative alla schiavitù ma non per questo meno indegne. Negli ultimi cinque anni la XPO ha aumentato di più del 150% il suo valore azionario, valore realizzato in gran parte nel corso dell’ultimo anno, cioè da quando ha cominciato ad introdurre soluzioni contrattuali schiavistiche all’interno dei suoi impianti. La Easycoop, per sua parte, ha la responsabilità del boia, che tiene in scacco i lavoratori, le loro famiglie e le loro vite con il ricatto del licenziamento. Per questi motivi, il Partito Comunista è vicino e solidale con i lavoratori di Stradella e con l’unico sindacato, il SI Cobas, che ha dimostrato di interessarsi in maniera concreta alle condizioni materiali di questi lavoratori.

Il socialismo è l’unica soluzione, l’organizzazione dei lavoratori è lo strumento.

Economia, Lavoro

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