Senza memoria non c’è antifascismo

Lo sdoganamento di un tipo nuovo e moderno di fascismo, da tempo avviato nel nostro paese, ovvero da quando eminenti esponenti dell’ex sinistra oggi al governo ha sanzionato che tutti i morti del periodo della Resistenza al nazifascismo, siano uguali e di cui l’attuale governo non perde occasione per farsi paladino, alimenta la normalità di scorribande ed attacchi fascisti di chi si ispira direttamente all’ideologia fascista. Ciò non è mai stato una novità: i recenti fatti dell’Ucraina sostenuta da americani ed europei, primi fra tutti l’Italia,  a suon di sanzioni economiche e di sostegno politico  e militare, parlano chiaro. L’impunità fascista resta lo strumento operativo della borghesia che ogni mezzo vuole fermare la lotta sociale anticapitalista che prosegue, pur nelle difficoltà di un contesto avverso, da parte delle classi popolari.

Così nella civilissima e tranquilla Cremona avviene una vile aggressione ad un compagno del CSA Dondoni  gravemente ferito da parte dei fascisti di Casa Pound. Si è infatti trattato di un atto gravissimo: sessanta fascisti cremonesi di Casa Pound con il supporto di squadristi provenienti da fuori città, hanno assaltato il Centro Sociale Dordoni e durante gli scontri per difendere lo spazio un compagno è  stato colpito a sprangate in testa e attualmente è in coma in gravissime condizioni.  Successivamente si è verificata una carica di alleggerimento da parte della Celere sui compagni in presidio fuori dalla sede del centro sociale e i fascisti se ne sono potuti andare indisturbati. In questi mesi sono state continue le aggressioni fasciste, soprattutto a danno delle donne, come continuamente denunciato dal movimento delle donne. Per questo aderiamo all’appello lanciato dal movimento delle donne per una mobilitazione immediata ed una costante vigilanza antifascista e ci uniamo allo Slai Cobas ed alle altre realtà sindacali e di rappresentanza delle lavoratrici e dei lavoratori nella solidarietà al compagno ferito a Cremona e invitiamo gli antifascisti ad unirsi al presidio in atto a Cremona presso il CSA di Via Mantova.

Monica Perugini

Responsabile nazionale donne comuniste

Partito Comunista

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