Salute per pochi, disoccupazione per tutti

Il polo ospedaliero d’eccellenza, il San Raffaele di Milano ha potuto esistere e svilupparsi, grazie ai finanziamenti pubblici che la regione Lombardia ha continuamente erogato nella misura di circa 400 milioni di Euro all’anno.
Tale somma non corrisponde ad un cospicuo contributo statale, bensì, rappresenta il 90% delle proprie entrate, attraverso le quali, avrebbe dovuto e, certamente, potuto, garantire un adeguato servizio sanitario ( e viste le cifre, si può affermare: più pubblico che privato).
Come ben sappiamo è stato portato al fallimento dalla sconsiderata gestione del suo “guru”: Don Verzè.
Chi paga le malefatte, oltre ai pazienti, sono i lavoratori del comparto sanitario.
I profitti, come ovvio che sia, in un sistema di mercato, vengono, vampirescamente ed immediatamente acquisiti dal padrone di turno, mentre il “fallimento” viene socializzato!
Il nuovo padrone, Rotelli, già il 31 Ott. , pone in essere l’avvio di 244 licenziamenti. Da non dimenticare, sono però, le numerose perdite di posti di lavoro, dovuti alle scadenze dei contratti a tempo determinato, prodotti dall’incostituzionale legge 30.
A livello contrattuale, inoltre, il nuovo padrone, prontamente ha avviato la procedura del passaggio dal comparto della sanità pubblica, a quella privata con un notevole peggioramento per i lavoratori tutti.
“Il piano Marchionne”, prima solo a Pomigliano, si è, ormai , esteso a tutto il territorio nazionale e la Spendig Review con il ddl sulla Produttività farà il resto.
I lavoratori del San Raffaele, in presidio permanente ( giorno e notte), ora, sono in trattativa. Una trattativa difficile, portata avanti tramite una lotta caparbiamente decisa a puntare il dito, non solo sulla questione lavoro/occupazione, ma anche sul principio che la sanità deve rimanere un diritto garantito per tutti.
Solo pochi giorni fa, il dimissionario Mario Monti, ha puntato il dito sul Servizio Sanitario Nazionale, considerandolo troppo dispendioso e dichiarandosi intenzionato a metterci mano e risulterà assai superfluo descrivere cosa potrebbe farne!
IL PARTITO COMUNISTA E’ SOLIDALE CON LA LOTTA DEI LAVORATORI DEL SAN RAFFAELE. LA SOSTIENE E RIBADISCE CHE IL DIRITTO ALLA SALUTE NON SI VENDE, NE SI CONTRATTA . CHE I LAVORATORI NON SI VENDONO!
IL PARTITO COMUNISTA CONTRIBUIRA’ A DIVULGARE, SOSTENENDOLE, LE INIZIATIVE DEI LAVORATORI DEL SAN RAFFAELE.
CSP-PARTITO COMUNISTA MILANO

Be the first to comment

Leave a Reply