A proposito di metodo e di merito

Giu 05, 2018 1 Comment by

Sul sito del Csa Vittoria sono apparsi dei comunicati che fanno riferimento ad alcuni fatti accaduti lo scorso 19 maggio nel corso di una manifestazione in solidarietà al popolo palestinese, che sollevano alcuni interrogativi (i comunicati; i fatti, almeno dal nostro punto di vista, sono piuttosto chiari).

Nei comunicati si fa riferimento a “soggetti provocatori (una volta vicini al PDCI…)” colpevoli di essersi “presentati organizzati” in “un ambito collettivo e plurale”. Innanzitutto ci teniamo ad affermare la nostra solidarietà a questi soggetti innominati ma in realtà noti a tutti.

Non entriamo nel merito di quanto accaduto il 19 e che il comunicato sembra quasi derubricare a “guerra delle bandiere”, perché la posizione del nostro Partito su ciò che accade in Medio Oriente è pubblica e chiara.

Poniamo brevemente l’accento sull’ultima parte del comunicato perché comporta, a nostro parere, una china piuttosto pericolosa.

In effetti dietro a quella che gli estensori del documento chiamano “guerra delle bandiere”, la politica è tutt’altro che scomparsa, come invece vorrebbero farci intendere.

E lo si comprende pensando ai numerosissimi episodi, che a questo punto ci aspettiamo si ripetano ancora di più in futuro, a cui abbiamo assistito negli ultimi anni: la presenza nelle piazze della bandiera con la falce e il martello viene considerata un problema proprio da molti “ambiti collettivi e plurali”; ma anche, per esempio, la presenza della stessa bandiera palestinese al corteo del 25 aprile ha suscitato non poche polemiche.

Evidentemente non si tratta solo o tanto di un problema di “bandiere”, quanto, piuttosto, di posizioni politiche e organizzazione.

E non vogliamo nemmeno entrare nel merito delle accuse di “rossobrunismo” e delle “fonti” utilizzate come prova dagli estensori del documento. Ci limitiamo a dire come queste “accuse” siano diventate ormai sempre più una copertura per nascondere la propria subalternità alla Nato, all’UE o al Pd.

C’è da chiedersi se tutti quei soggetti che di volta in volta vengono considerati provocatori verrebbero invece amichevolmente accolti qualora si presentassero “disorganizzati”: questo almeno è ciò che fanno intendere gli estensori del documento.

Ci si può riempire la bocca di antimperialismo, anticapitalismo, internazionalismo, autodeterminazione dei popoli, discriminante antifascista, ma quando arriva il dunque il vero nemico è chi si organizza. Il movimento è tutto il fine è nulla.

Comunicati

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One Response to “A proposito di metodo e di merito”

  1. Comunicato del CCLGM sulla questione palestinese a Milano | comitato contro la guerra milano says:

    […] Pubblichiamo il comunicato di solidarietà pervenutoci dal Partito Comunista Lombardia in merito alla manifestazione per la Palestina del 19 maggio: http://www.partitocomunistalombardia.com/proposito-metodo-merito/ […]

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