OdG sull’Ucraina approvato dal Comitato Regionale lombardo del 21 Giugno 2014

Ripetutamente, in svariati Paesi, nascono movimenti di protesta che inneggiano confusamente alla “libertà”.
Non a caso il partito che si sta battendo contro il popolo ucraino si è chiamato grottescamente “Svoboda”: “Libertà”.
Il vero volto delle numerose sommosse popolari cui abbiamo assistito di frequente, si svela e prende le sembianze di un chiaro colpo di stato.
Dietro una gran parte dei movimenti di protesta, la cui pretesa, spesso, è quella di entrare a far parte del mondo occidentale, si intravede chiara la mano dell’imperialismo USA che, per mantenere, espandere e consolidare il suo dominio militare attraverso la NATO e per sviluppare ed accrescere i suoi approvvigionamenti energetici agisce, enfatizzandoli, sugli embrioni di precise inquietudini. Opera scientemente, finanziando le proteste, utilizzandole poi come grimaldello per la messa in atto di nuovi e malcelati colpi di stato.
L’Ucraina che durante l’esistenza dell’Unione Sovietica era la seconda repubblica per sviluppo economico e culturale, ne è un esempio chiaro.
Dopo la restaurazione del capitalismo, il Paese è, inconfutabilmente, caduto nell’oblio, costringendo 6 milioni di lavoratori ad emigrare.
Ora vive il suo periodo peggiore con l’insediamento di un regime nazi-fascista al governo Kiev.
I personaggi che trovano dimora nei Media, sono gli stessi che hanno provocato le catastrofi, ma, abilmente, li si fa apparire come i soliti salvatori della patria usurpata.
Nei mesi scorsi abbiamo assistito ad una escalation di attacchi a due Paesi contemporaneamente: il Venezuela di Maduro e l’ Ucraina.
Come in Venezuela, gli obiettivi sono: distruggere la rivoluzione bolivariana, attaccare l’asse L’Avana-Caracas e avere il pieno controllo degli immensi giacimenti di petrolio venezuelano, così in Ucraina gli obiettivi sono: l’ampliamento militare ad Est della NATO, lo sviluppo di nuovi mercati per le multinazionali dell’imperialismo USA e UE, il controllo totale del prezioso ed abbondante gas e il controllo di nuovi territorio verso EST.
Con tutta evidenza, la fase suprema del capitalismo, nella sua condizione più aggressiva di imperialismo monopolista, è in pieno svolgimento.
Per i lavoratori, in questa congiuntura di conquista imperialista, si realizzeranno unicamente retrocessioni su ogni terreno, mentre i soli benefici, potranno evidenziarsi solo se si riuscirà a mettere in atto azioni per l’abbattimento del capitalismo e per la costruzione del socialismo.
Il 27 Gennaio scorso, la Segreteria dei Partiti Comunisti Europei, incontratisi a Bruxelles, esprime una sua giusta visione di classe: [… “I recenti sanguinosi sviluppi in Ucraina dimostrano l’intervento degli USA e dell’UE negli affari interni di questo paese, il conflitto tra settori del capitale con il coinvolgimento di potenze imperialiste in lotta tra loro per il predominio nella spietata competizione per il controllo dei mercati e delle risorse energetiche e il tentativo di intrappolare il popolo dell’Ucraina nel sostegno dell’una o dell’altra parte configgente”]. Inoltre:
[…“Chiamiamo i lavoratori dell’Ucraina ad organizzare autonomamente la propria lotta per il socialismo rispondendo ai propri interessi e non a quelli dell’imperialismo, scelti da questo o da quel settore della plutocrazia del loro Paese.”]
(da resistenze.org)
Gli avvenimenti ultimi, nella regione Sud-Est dell’Ucraina, stanno assumendo dimensioni catastrofiche.
La zona del Donbass, come già citato, risulta essere da sempre, la parte del Paese più avanzata economicamente ed intellettualmente, tanto da ospitare uno degli istituti di intelligenza artificiale più importanti e noti, dei paesi dell’ex Unione Sovietica.
Gli stessi giacimenti di gas si trovano proprio nel Donbass nella zona di Lugansk.
Reprimere il Donbass ed impossessarsene, per i nazi-fascisti di Kiev risulta, perciò, vitale.
Petro Porošenko, Presidente dell’Ucraina con Mikhail Koval, Ministro della Difesa, il 10 Giugno scorso, si sono così espressi: “Verranno istituiti speciali “campi di filtraggio” per individuare i partecipanti alle rivolte del Sud-Est, per poi dislocarli in altri luoghi del Paese.”
A volte si, la storia si ripete!
In Ucraina si stanno predisponendo alla costruzione di “campi di concentramento” dove relegare chi si è ribellato ai nazi-fascisti per poi deportarli, separatamente, in disparate zone del paese.
I speciali campi di filtraggio, così come li hanno chiamati, non possono essere altro che questo!
Sono questi i loschi figuri sostenuti dai Governi Europei, Governo Renzi compreso!

 

Denunciamo tutto ciò.
Sosteniamo l’appello del Partito Comunista dell’Ucraina.
Condanniamo il partito fascista Svoboda.
Condanniamo l’azione dell’imperialismo USA /NATO e UE.
Sosteniamo il popolo ucraino che sta tenacemente combattendo contro i criminali nazi-fascisti
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Milano, 21 Giugno 2014

PARTITO COMUNISTA
COMITATO REGIONALE DELLA LOMBARDIA

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