Nota sulle infradito di Grillo in vacanza

di Tiziano Tussi

Sul numero 29 di OGGI, in edicola in questi gironi, la copertina ritrae Grillo e consorte che se la ridono al mare di Sardegna. Il titolo è: Amore e Politica. In vacanza con Grillo e vicino al nuovo Che Guevara della rete c’è un bel barcone carico di immigrati in pieno mare. Mancava, a fianco, la foto di una velina al bagno e così completavamo il nonsense mediatico.

Ma come, il Grillo salterino che ci dice ad ogni sussulto che i giornalisti sono  ecc. ecc. Che lui con la stampa non vuole avere nulla a che fare, che solo la rete salva dalla pornografia mediatica. Ebbene eccolo lì in copertina di OGGI con consorte al braccio, sorridente . Il giornale rimanda all’interno a una lunga intervista dove lui  parla di tutto.

Anche sul suo blog parla di tutto ma adesso almeno è a pagamento, dato che ad OGGI l’intervista non l’ha certo concessa gratis. Soldi: sai per pagarsi le spese della vacanza fanno sempre comodo.

Nessuno si sogna di dirgli, tranne Alfano evidentemente,  che fa male ad andare in vacanza. Se la può permettere e che se la goda. Ma almeno poi non ci venga a rampognare sulla stampa asservita – e stiamo parlando di OGGI, nota testata non certo marxista leninista, né anarchica, né situazionista – dato che poi lui ci gozzoviglia. Faccia la sua vita da garantito. E dica qualcosa che possa veramente  servire, se ne è capace.

Queste cadute di stile fanno capire che :

–         Quando si vuole cambiare radicalmente un Paese occorre dare un segno di capacità di movimento ed organizzazione, occorre dare segno che si riesce a controllare ciò che si fa.

–         Quando si vuole cambiare tutto occorre che la rivoluzione culturale che viene proposta sia tale. Allora, certi stilemi sociali non dovrebbero più passare – intervista con famiglia appresso, belli abbronzati al mare. Poi abbronzarsi è veramente piacevole, lo si dovrebbe godere ma non spacciare per alternativo.

–         Quando si vuole rivoluzionare dalle fondamenta una società anche su una questione così persa nel campo del piacere – la vacanza – si dovrebbero anche proporre novità e progetti innovativi. Non si può fare il rivoluzionario rimanendo poi all’interno dello schema culturale che si intende abbattere.

Insomma ancora una volta una giaculatoria che cammina, Grillo, ma che poi accetta la scansione usuale di vita di ogni persona che ben si adatta al capitalismo,  anche nell’industria delle vacanze. Torno a dire nulla di male in sé, nel caso delle vacanze,  ma assolutamente nulla di rivoluzionario.

Di profeti in infradito ne abbiamo veramente piene le palle!

Be the first to comment

Leave a Reply