Non un voto agli opportunisti

Gianni Agnelli, il padrone fra i padroni, disse una volta: “niente di meglio di un governo di sinistra che fa una politica di destra”. Riflettete!

Il Partito comunista non sarà presente nelle elezioni comunali a Milano. Purtroppo non è stato possibile raccogliere tutte le firme necessarie per presentare la nostra lista, che sarà presente però in altre grandi città, fra cui Torino, Roma e Napoli.

In un mese di campagna di raccolta firme abbiamo guardato negli occhi, ascoltato e parlato con la casalinga, il lavoratore, il disoccupato, il giovane studente senza prospettive, persone in carne ed ossa che hanno creduto nella nostra proposta politica e ci hanno dato la loro fiducia. Una proposta molto semplice, come sono semplici le cose autentiche e reali, fatta di tre punti fondamentali: rompere il patto di stabilità interno, nessuna alleanza con il PD e la finta sinistra che ci gravita intorno, riportare il popolo e le sue esigenze al centro del processo decisionale interno alle istituzioni. E abbiamo avuto la conferma che, parlando chiaramente, anche lo sfiduciato del “sono tutti ladri” si convince a sostenere un progetto politico serio e reale: il nostro.

Avremmo usato le opportunità della campagna elettorale per far conoscere il nostro progetto e per costruire il Partito. Continueremo con maggior forza la nostra azione tra i lavoratori e le nuove generazioni.

Sia ben chiaro che il Partito Comunista non è disponibile a sostenere in alcun modo le liste di una finta sinistra opportunista che ha ampiamente dimostrato nel passato di saper fare bene solo due cose:

fingere di essere alternativi al cosiddetto Partito Democratico, che oggi è il principale responsabile del peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro nel nostro paese, salvo sostenerlo al momento del ballottaggio;

dire una cosa in campagna elettorale e fare l’opposto una volta eletti, valga ad esempio il candidato Basilio Rizzo che oggi proclama ai quattro venti il suo antifascismo e solo qualche mese fa ha dato il suo voto per concedere l’onore del Famedio di Milano ad un fascista!

Chiediamo a tutti coloro che si sono sentiti delusi dalle promesse “arancioni” non mantenute di Pisapia, per quale motivo questi personaggi, che si ripresentano “sotto mentite spoglie” dovrebbero mantenere oggi quello che non hanno mantenuto ieri?

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