Marcia Internazionale per la Siria – 17 Marzo 2013

marcia_siria1Domenica 17 Marzo 2013, a Milano, si svolgerà una “Marcia Internazionale per la Siria”, organizzata dal “Comitato Segui il tuo cuore per la Siria”. I risultati più esaurienti che la rete restituisce a proposito di questo sedicente comitato, lo descrivono come

“un organismo a struttura orizzontale costituito da italo-siriani e italiani che aderiscono ad associazioni, enti e partiti diversi, e che si uniscono sotto la bandiera dell’indipendenza siriana, traendo esperienza dall’ultima marcia per i bambini siriani a Bologna lo scorso 17 novembre, con l’obiettivo primario di rompere il muro di silenzio che circonda la repressione del liberticida e sanguinario regime siriano (che, da 42 anni, ha soggiogato e umiliato tre intere generazioni) e la catastrofica situazione umanitaria in atto”.( fonti : 1 ; 2)

marcia_siria2E’ bene precisare che già la manifestazione organizzata il 17 Novembre in più di 40 città del mondo, ha indebitamente utilizzato il logo dell’Unicef, inducendo la stessa agenzia dell’ONU a prendere pubblicamente le distanze dall’iniziativa.

Queste marce (http://walk4childrenofsyria.org) sono state organizzate  grazie al coordinamento fornito dalla Syrian American Alliance , una delle tante associazioni di emigrati che “collaborano” con i paesi del “mondo libero” per la causa della democrazia (nel volantino qui a sinistra, è possibile trovare l’elenco dei loro misteriosi sostenitori).

Un motivo in più per dubitare della bontà dell’iniziativa è fornito dall’adesione all’iniziativa di PD e SEL, forze politiche che sin dal primo minuto, attraverso la retorica della libertà,  hanno salutato con favore l’intervento militare in Libia (punto di svolta nella strategia di ingerenza imperialista occidentale nel vicino e medio-oriente) e hanno più volte presentato il modello israeliano come faro di civiltà in quell’area geografica.

E’ evidente come i Comunisti non possano non dissociarsi da iniziative come queste, e anzi guardarle con sospetto come strumenti di propaganda politica dell’imperialismo euro-statunitense.

La sofferenza dei civili, infatti, viene sfruttata (spesso inconsapevolmente dai più) come grimaldello per scardinare la sovranità degli Stati, che nei fatti sono sotto l’attacco spregiudicato delle potenze occidentali, assetate delle loro risorse  e allettate dalla favorevole collocazione geo-strategica di questi paesi. Noi comunisti non siamo certo per la sofferenza dei popoli, tutt’altro. Ma di fronte all’aggresione spregiudicata nei confronti di un governo legittimo in uno stato sovrano, siamo e saremo sempre dalla parte della sovranità degli Stati, dell’indipendenza dei loro governi e dell’autodeterminazione (quella vera!) dei popoli. Condanniamo piuttosto l’operato di chi, per defenestrare un governo, gioca con la vita dei civili, destabilizzando con metodi criminali la vita interna di un paese al solo scopo di delegittimare un governo.

 

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