Lupi in Lombardia

Mar 24, 2014 No Comments by

EXPO2015E’ di qualche giorno fa la notizia che un branco di lupi famelici, in giacca e cravatta, avrebbero consumato, tra il 2008 e il 2012, una truffa di 224 milioni di euro pubblici, provenienti dalla regione Lombardia, a favore di privati, imprese e cooperative.
Così sostiene un’inchiesta della Procura di Milano su “Infrastrutture Lombarde (IL) S.p.A.”, la società di capitale interamente controllata dalla regione Lombardia, che si occupa di coordinare, gestire e appaltare le grandi opere pubbliche regionali (ospedali, scuole, infrastrutture stradali, autostradali, Expo 2015, etc.). L’inchiesta si è chiusa con l’arresto preventivo in carcere del direttore generale di IL, Antonio Rognoni, del responsabile dell’ufficio appalti, Pier Paolo Perez, e con gli arresti domiciliari di altre sei persone tra cui il direttore amministrativo della società, Maurizio Malandra.
Per tutti l’accusa, sia pure con diversi gradi di responsabilità, è quella di associazione a delinquere, truffa, falso, turbativa d’asta, riguardanti contratti di consulenza viziati, gare d’appalto truccate e spezzettate per aggirare le vigenti leggi sui bandi pubblici e favorire una ristretta cerchia di amici, imprese private e cooperative. La truffa riguarderebbe anche consulenze ed opere relative a Expo.
Certo, non è una grande novità che in Italia intorno alla realizzazione di opere pubbliche si sviluppi un “magna, magna” di lupi famelici. Però l’inchiesta del GIP milanese, Andrea Ghinetti, aldilà di come finirà il relativo percorso processuale, è una ulteriore testimonianza dell’esistenza di un sistema di potere in Lombardia dominato da Comunione e Liberazione (CL),dal suo braccio secolare, la Compagnia delle Opere (CdO), con la complicità di Lega Coop e Unipol, notoriamente di area PD (Partito Democratico).
Non è infatti un caso che nella truffa di 224 milioni di euro siano coinvolte consulenze professionali e appalti in quota Expo 2015 che riguardano imprese e cooperative appartenenti a CdO e a Lega Coop.
Del resto,“Infrastrutture Lombarde” è nata nel 2003, soprattutto per volontà di Formigoni, con l’intento di creare una tecnostruttura completamente nelle sue mani(che sono quelle di CL e CdO) e sfuggente ai controlli del Consiglio regionale, sulla quale scaricare, all’occorrenza, ogni responsabilità di eventuali malefatte. Oggi questa società è diventata un colosso che muove investimenti in opere pubbliche – appaltate ai privati – per circa 11miliardi di euro.Fra queste opere pubbliche vi sono: le autostrade Pedemontana, Brescia-Bergamo-Milano (BREBEMI), Tangenziale Est esterna di Milano (TEM), la Cremona-Mantova e la Broni-Pavia-Mortara.
Fra le altre opere appaltate da IL sotto la gestione Formigoni ricordiamo: 10 nuovi ospedali, dopo averne chiuso un numero maggiore funzionanti; lo sperpero di denaro pubblico per la costruzione del grattacielo di palazzo Lombardia; il restauro di Villa Reale a Monza.
Il nuovo “governatore” della Lombardia, il leghista Roberto Maroni, si trova alle prese col cambio dei vertici dirigenziali di molte tecnostrutture regionali e naturalmente vorrebbe mettere un suo uomo a capo di IL. Qua però sta incontrando un serio ostacolo in un altro Lupi (Maurizio), ministro delle infrastrutture pubbliche, in quota CL, nel governo Renzi, che non vuole assolutamente mollare l’osso.
Come finirà la contesa a noi non interessa; vinca l’uno o l’altro sappiamo benissimo che per chi, come noi, appartiene alla massa popolare, saranno solo morsi fino a spolparci!
Tra l’altro il ministro Lupi già nel famoso “decreto del fare” del fu governo Letta, è riuscito a far stanziare per la TEM 340 milioni di euro pubblici benché questa autostrada, sul suo sito web, sia data come interamente finanziata da privati.
In Lombardia per far finire le malefatte e lo sperpero di denaro pubblico in opere inutili che servono solo per incrementare le rendite dei soliti speculatori immobiliari e finanziari, occorre mandare a casa i loro rappresentanti politici di destra, di centro e di finta sinistra. Occorre insomma, mettere in cantiere la costruzione di un fronte unito dei lavoratori, che abbia come obbiettivo principale la conquista di un governo lombardo popolare, attraverso una vera lotta di massa.

Osvaldo Lamperti – Comitato regionale lombardo del Partito Comunista

Milano, 24 marzo 2014

Ambiente, Economia, Lavoro, Sanità

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