Lo squadrismo sindacale

cgil_spaccaVenerdì 14 Febbraio alcuni compagni di Milano hanno subito una grave aggressione da parte del servizio d’ordine della CGIL al Pierlombardo, sotto gli occhi compiacenti del Segretario Generale Susanna Camusso.

Tra i compagni aggrediti, Achille Zasso e Nico Vox, firmatari della mozione 2 “La CGIL che vogliamo”, di cui il primo firmatario è Giorgio Cremaschi.

A questi  dirigenti e delegati, che avrebbero avuto tutto il diritto di intervenire ed essere presenti all’assemblea, è stato negata la possibilità di esprimere il proprio punto di vista sugli accordi sulla rappresentanza sindacale firmati 10 Gennaio scorso; accordi che oltre a presentare gravi profili di incostituzionalità per quanto riguarda i diritti dei lavoratori, rispecchiano perfettamente la vocazione attuale della CGIL come sindacato concertativo filo-padronale e che  ricalcano alla perfezione il percorso già iniziato ai tempi dei socialisti craxiani fino ad approdare sui lidi della contrattattazione di marchionniana memoria.

La violenza usata nei confronti dei compagni e la palese violazione delle regole di democrazia interna sono i chiari sintomi della paura di fronte alla contestazione interna di una linea che apre le porte all’assalto dei diritti dei lavoratori e alla loro dignità.

La CGIL è ormai un sindacato appiattito e asservito alle regole dell’alta finanza e ai diktat dei poteri forti, serbatoio di un funzionariato utile alla componente PD di turno per realizzare più vasti disegni filo-europeisti e antipopolari, nel segno del neo-liberismo più sfrenato e, aggiungiamo, scellerato. In questo sindacato, tuttavia, rimangono delle isole di “eroi”, che rappresentano le posizioni più avanzate e coraggiose da cui ripartire per ricostruire un sindacato di classe e per la classe lavoratrice. Da questa considerazione, si spiega l’appoggio totale del Partito Comunista a tutti quei compagni che, coraggiosamente, dall’interno non smettono di sottolineare e denunciare tutte le incongruenze di un sindacato che dice di difendere i diritti e le conquiste dei lavoratori e si smentisce con i fatti.CGIL_La_violenza_sulle_donne_e_una_sconfitta_per_tutti

In questi giorni a Perugia è comparso un manifesto che annuncia la prossima inaugurazione, il 22 Febbraio p.v. della nuova sede della camera del lavoro, sulla cui facciata campeggia la frase: “La violenza sulle donne è una sconfitta per tutti”. Farebbero bene gli attuali dirigenti nazionali della CGIL a rendersi conto che la vera sconfitta per tutti sono proprio loro.

 

Segreteria Provinciale di Milano

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