L’Expo non serve per vincere la fame nel mondo ma nemmeno i black-bloc

Mag 04, 2015 No Comments by

Venerdì primo maggio, festa dei lavoratori, si è inaugurata a Milano l’apertura ufficiale al pubblico di Expo 2015 che durerà sei mesi.
Si è anche rilanciata l’annosa retorica delle magnifiche e fortunate sorti dell’evento, specialmente nell’intervento di Matteo Renzi, Presidente del Consiglio dei Ministri abusivo perché confermato da un Parlamento abusivo, che in preda ad un’overdose di ottimismo ha detto che è iniziato il “domani dell’Italia”.
Noi comunisti siamo più modesti e affermiamo che il “domani vero” è quello dei grandi speculatori immobiliari. Dopo la fine dell’evento, su più della metà delle aree Expo infatti si potranno costruire funzioni private (insediamenti residenziali, commerciali e terziarie) pari a circa 500 mila metri quadrati di superficie lorda di pavimento, come è già stato stabilito fin dai tempi della Moratti e sostanzialmente riconfermato dall’attuale Sindaco di Milano e della Città Metropolitana, Giuliano Pisapia.
Questo evento è per noi uno strumento che cerca di rimettere in moto uno sviluppo milanese e lombardo di parte, fondato sull’appropriazione privata e parassitaria della rendita fondiaria urbana, anziché su un piano pubblico metropolitano di rilancio sostenibile della produzione industriale e di riorganizzazione ecologica e risanamento ambientale del territorio.
L’altra fondamentale ragione che ci vede contrari all’evento è dovuta al fatto che riteniamo del tutto illusorio che esso sia capace di dare un efficace contributo al superamento della mancanza di cibo per una notevole parte della popolazione della Terra. Più volte abbiamo ripetuto che la produzione mondiale odierna di alimenti è in grado di sfamare 12 miliardi di persone. Oggi superiamo di poco i 7 miliardi di abitanti sul nostro pianeta eppure quasi un miliardo di persone soffre la fame e più di due miliardi è malnutrita. Evidentemente il problema principale non è quello della produzione, come sostengono ad arte le multinazionali degli OGM (organismi geneticamente modificati) ma è quello della ridistribuzione egualitaria del cibo, che il capitalismo non potrà mai risolvere essendo fondato sull’accumulazione individuale dello “sterco del diavolo” (così il papa ha definito il denaro) e non sul soddisfacimento collettivo dei bisogni umani, come vogliamo noi comunisti.
Questa nostra posizione non autorizza comunque nessuno a confonderci con i movimenti antagonisti e autonomi “No Expo” o coi cosiddetti “black-block”, che hanno messo a ferro e fuoco alcuni luoghi di Milano.
Noi infatti condanniamo decisamente la violenza inutile di questi fantomatici anarchici vestiti di nero e ci siamo ben guardati dal partecipare a quella manifestazione convocata proprio in quel giorno.
A chi giova la violenza dei black-block? La risposta è abbastanza facile: a tutti coloro il cui scopo è di limitare lo spazio di chi vuole tracciare una via alternativa, proletaria e popolare al capitalismo globalizzato e al potere monopolistico della grande borghesia finanziaria.
C’è anche da chiedersi chi sono effettivamente questi black-block e perché hanno potuto incendiare automobili, spaccare vetrine e altre cose di questo genere, sotto gli occhi della polizia e senza che essa intervenisse! Non sono, per caso, uno strumento (consapevole o no) dello Stato borghese?
A questo interrogativo ha risposto in parte il ministro degli interni Alfano, dichiarando candidamente che gli uomini in nero si son lasciati sfogare apposta nel pomeriggio per assicurare in serata uno svolgimento tranquillo della “Turandot” alla Scala!
Operai, licenziati, disoccupati, precari e scontenti di ogni tipo del Renzi-pensiero, prima di protestare in piazza vi suggeriamo di organizzare per la serata un’opera di musica classica, magari alla Scala, per evitare di essere bastonati dalla polizia durante il giorno.
Nel frattempo, ci è giunta la notizia che un buon 40% dei padiglioni di Expo sono da finire e interdetti al pubblico, mentre in quello della Turchia si è inaugurato il primo crollo che ha ferito una ragazza di 24 anni, subito trasportata all’ospedale S. Carlo di Milano. Renzi ha dichiarato che il miracolo è stato compiuto.

Noi diciamo che il miracolo sarà vedere l’area espositiva arrivare intera al 31 Ottobre.

di Osvaldo Lamperti – Comitato Regionale Lombardo del Partito Comunista

Società

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