La servitù, in molti casi, è una tentazione dei servi

Inizia nel peggiore dei modi la campagna elettorale mantovana:
l’occupazione di tutti gli spazi “a sinistra” da parte del PD ( e SEL al suo cospetto) non è certo un buon segno per quanto potrebbe avvenire in futuro, anzi è da evitare assolutamente.
I circoli Arci, ovviamente, sono off-limits : il suo presidente è candidato sindaco dei poteri forti, per cui le porte vengono aperte solo a chi gli garantisce il voto.

Con tessera o senza, ma anche i centri sociali comunali e la CGIL non sono da meno. Denunciamo quindi come non solo venga usata spudoratamente una associazione ricreativa come l’ARCI che dovrebbe coinvolgere tutta la sinistra( mentre è spudorata cinghia di trasmissione del PD) ma anche come si organizzino presso questi circoli iniziative elettorali pubbliche (e chi non ha la tessera può fermarsi sul plateatico); con SEL che per il 25 aprile chiama esponenti sindacali RSU CGIL in carica e candidati al consiglio comunale che, in attesa della formalizzazione delle liste e quindi della aspettativa obbligatoria dal sindacato, intervengono contro il Jobs Act e la distruzione della scuola pubblica (come Matteo Gaddi, ex PRC). Scempi realizzati dal partito che sostiene e quindi colmo del paradosso. Non c’è solo la presa in giro politica ma il costante uso arrogante e irrispettoso delle regole che, per questi signori, debbono valere solo per gli altri.

E non finisce qui: dopo aver organizzato presso una sede comunale le primarie ed essersi esposto direttamente a favore di Palazzi, il presidente del Club delle Tre Età, Tonelli, finge di non sapere che chi svolge tale ruolo non può parteggiare per una fazione, soprattutto quando la sede che occupa non è di sua proprietà o dell’ Arci ma del Comune di Mantova. Tonelli invita la futura giunta a non calare decisioni dall’alto: visto il suo impegno diretto non dovrebbe avere dubbi in proposito.
Lavoratori, precari, cassintegrati, a queste elezioni sono chiamati a
svelare tali ipocrisie: chi sta dalla parte del governo che ha tolto lo statuto dei lavoratori, fatto scempio di scuola e servizi, sta facendo carta straccia della Costituzione repubblicana e si fa sponsorizzare dai poteri forti (l’on. Padron Colannino e l’ex assessore ai lavori pubblici Boeri in testa), non può rappresentare gli interessi della sinistra e del mondo del lavoro.

Ma si sa: la servitù, in molti casi, non è violenza dei padroni, ma la tentazione dei servi.

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