La mancanza di organizzazione è la madre di tutte le sconfitte

Mentre si è dissolto rapidamente il fumo degli incendi e dei lacrimogeni e le strade sono state ripulite, questo primo Maggio milanese non si scorderà tanto facilmente.

In verità quanto accaduto venerdì pomeriggio, a giudicare dai commenti prima e dopo il corteo, non è stato, per molti, una sorpresa, ma i più, oggi, si chiedono come sia potuto accadere.

Dovrebbe essere chiaro a chiunque abbia un minimo di lucidità che il teppismo gratuito non porta alcun vantaggio a chi lotta contro questo governo e ciò che rappresenta. E chi agisce in questo modo, al di la delle intenzioni, non fa altro che il gioco del capitalismo e della reazione, fornendo qualche pretesto in più per schiacciare il movimento dei lavoratori.

D’altra parte noi non intendiamo unirci al coro ipocrita di chi, in nome del pacifismo e della non violenza, s’indigna per quanto accaduto, ma non trova la stessa forza per indignarsi dei crimini ben peggiori commessi ogni giorno dal capitalismo, sia nel nostro paese, sia nell’intero mondo.

Detto questo ci sembra che si debba, comunque, trarre una importante lezione da questi fatti.

Poche centinaia di individui organizzati hanno tenuto sotto scacco decine di migliaia di manifestanti disorganizzati. Senza organizzazione masse enormi sono in balia di piccoli gruppi organizzati. Senza organizzazione nessuna lotta può essere condotta fino alla vittoria, perché è l’organizzazione che decide della vittoria o della sconfitta!!

Questo dovrebbe essere l’insegnamento principale di quanto accaduto: L’assoluta necessità dell’organizzazione per condurre ogni forma di lotta!

L’esperienza storica di tutto il movimento operaio e comunista del nostro paese dimostra che esso poté combattere e vincere innumerevoli battaglie solo nella misura in cui riuscì a costruire la sua forza organizzata, ovvero, il proprio partito: il Partito Comunista.

Come insegnava Lenin, II proletariato non ha altra arma nella lotta per il potere che l’organizzazione. La forma suprema dell’organizzazione di classe è il partito”.

Nei decenni trascorsi gli opportunisti hanno distrutto la coscienza della necessità dell’organizzazione, per condurre alla vittoria le proprie lotte. Lo hanno fatto anche e specialmente tra i lavoratori e tra i giovani.

Così oggi, al capitalismo, sono sufficienti pochi individui ben organizzati ed inseriti nel posto e al momento giusto per disarticolare movimenti di decine di migliaia di persone.

L’unico modo per cambiare veramente la situazione attuale è farla finita con l’inconsistenza organizzativa e dare vita ad un’organizzazione della classe operaia e lavoratrice disciplinata, organizzata e capace di assolvere alla sua funzione dirigente. Per questo è necessario il Partito Comunista.

Ogni altra soluzione è parziale e illusoria.

 

Partito Comunista Milano

Be the first to comment

Leave a Reply