Inizio della fine

Nel profilo Facebook del sedicente Coordinamento nazionale per la  rivoluzione del 9 Dicembre si legge:

“9 Dicembre l’inizio della fine…”

SI CERTO, MA LA FINE PER CHI E PER CHE COSA?

A Milano, una cifra che si aggira sui 200/ 250 persone, tra cui, le presenze di  giovani e giovanissimi, erano  evidentissime, hanno presidiato la sede di Equitalia di via dell’Innovazione a Milano per poi comporsi in un corteo che ha raggiunto Palazzo Lombardia, sede della Regione. Sono state sventolate bandiere italiane, nessun altro simbolo…dall’ eterogeneo  gruppo di giovani (studenti, antagonisti vari senza una chiara differenziazione politica evidente) la cui omogeneità sta negli slogan lanciati contro la politica.

A Mazzo di Rho, nei pressi dello svincolo di Rho-Fiera si  sviluppa un frettoloso tentativo di blocco stradale e davanti all’ex Alfa Romeo di Arese un gruppo di manifestanti “forconi” presidiano il luogo, considerato simbolo di innumerevoli lotte dei lavoratori in conflitto contro i padroni.

Appunto: che centrano i forconi con i lavoratori? E infatti i licenziati dell’Innova Service che non da molto hanno vinto la causa per il reintegro, prendono subito posizione e marcano la distanza e la differenza. Tuttavia il limite che divide le lotte è sottile, tuttavia le parole d’ordine sono confuse ed ingannevoli e il lavoro di dissimulazione, infiltrazione della destra eversiva ha dato i suoi frutti.

Si sono appropriati delle nostre parole d’ordine, dei nostri simboli : l’Ordine Nuovo di Antonio Gramsci trasformato in un gruppo eversivo di cui si ricordano le nefandezze, Il Fronte della Gioventù Comunista di Curiel, trasformato in quel che, nei decenni passati, era una delle formazioni della destra più organizzata, fino al punto che, quando, unici, i Comunisti pochi anni fa, si riprendono la propria storia e fanno nascere l’organizzazione del Fronte della Gioventù Comunista, alcune “capre” s’indignano poiché, nella loro disgraziata ignoranza riconoscono solo la dissimulazione e non la realtà.

La data dell’inizio della messa a punto di questa pseudo rivoluzione è l’8 Dicembre e se la simbologia ha un senso, e in quegli ambientini un senso ce l’ha , è necessario ricordare cosa accadde nella stessa data  di 43 anni fa:  fu tentato un  golpe, quello di Junio Valerio Borghese, esattamente  l’8 dicembre del 1970.

Si dia un occhiata alle immagini che pubblicizzano l’evento del 9 Dicembre, sono  tratte dalle manifestazioni del 18 e 19 ottobre, dagli scontri del 15 ottobre 2011, dai movimenti per l’acqua, etc. etc.Si ascoltino le parole d’ordine, esse fanno riferimento a concetti che se non ben articolati e corredati da serie proposte e conseguenti analisi sociali e, soprattutto, politiche, scivolano nel più pericoloso nazionalismo che attira, come si evidenzia, l’attenzione dell’agglomerato del rosso-brunismo,

in pratica il ritorno dei concetti espressi già in passato da Terza Posizione, il cui testimone è stato degnamente rilevato da Casa Pound che, insieme a Forza Nuova ha aderito al Movimento del 9 Dicembre.

Forza Nuova di Sezze emana, limpide e chiare le istruzioni da consegnare ai propri “camerati”. Eccone qualche stralcio:

Nei Presidi sono in vigore, per tutti i partecipanti, 4 Regole, Rigide e assolutamente Insindacabili:
1) Nessuno stemma o maglietta o bandiera, o saluto romano, o pugno chiuso o altro simbolo politico di qualsiasi natura. SOLO ED ESCLUSIVAMENTE BANDIERE ITALIANE! Siamo tutti Cittadini Italiani del 2013! Questa Rivoluzione è la Rivoluzione dei Cittadini Italiani.
Non siamo Fascisti, non siamo Comunisti, non siamo del PDL, né del PD, né del Movimento 5 Stelle né di qualsiasi altro schieramento politico che non comprenda in sè l’intero Popolo Italiano. I Partiti Politici rappresentano la Servitù di ciò contro cui combattiamo……….

2) Ogni presidio, banchetto ecc. deve avere un Portavoce riconosciuto dal Coordinamento Nazionale o dai vari Coordinamenti Locali riconosciuti a loro volta dal Nazionale. Non sono autorizzati a svolgere funzione di Portavoce rappresentanti, dirigenti o anche semplici tesserati di alcun Partito o Sindacato;
3) E’ fatto divieto assoluto a tutti i partecipanti di fare qualsiasi riferimento a fatti, personaggi ed epoche appartenenti al passato. La nostra è una Rivoluzione unica nella Storia e ciò che costruiremo non è mai stato realizzato da alcun Popolo nella Storia della nostra Civiltà. Siamo qui, oggi, in questo momento, qui ed ora, SIAMO IL POPOLO ITALIANO E VOGLIAMO LA LIBERTA’, VERA E DEFINITIVA!!!
4) Nessun genere di violenza. Nessuna arma di alcun genere. Nessun bene (Privato o Pubblico) danneggiato, nessuna persona ferita in alcun modo, nessun lancio di oggetti di alcun genere contro le Forze dell’Ordine……

. ….Noi siamo qui perchè vogliamo che questi parassiti si facciano da parte e lascino entrare il Popolo Italiano in Parlamento ad attuare il Progetto di Ristrutturazione Totale della NAZIONE….

Un chiaro intento di camuffamento è facilmente intuibile!

 

Tuttavia non è possibile non evidenziare con nettezza la mancanza, la carenza di presenza e di elaborazione, inquadrabile in un lasso di tempo di circa 40/45 anni, dei  comunisti che, in preda ai deliri opportunisti e modernisti hanno lasciato il campo incredibilmente scoperto! Ora, almeno si cerchi di marcare la DIFFERENZA.

Proprio ora, alla presentazione di uno dei vari talk show, per la precisione, Piazza Pulita, sul canale televisivo La7, si può assistere, oltre che allo sdoganamento, anche alla definizione del movimento forcone che pensa di riportare il popolo al potere; cito testualmente: ….Loro inciuciano, ma noi siamo più bravi di loro, noi inciuciamo tra comunisti e fascisti, noi siamo cittadini etc. etc.

Suppongo che basti!

I comunisti, cari miei, stanno dall’altra parte della barricata, rispetto ai fascisti!

In riferimento all’episodio delle forze dell’ordine e pur auspicando per loro una vera democratizzazione e presa di coscienza, rilevo e dico che, al momento e da lunghissimo tempo, usano il sistema della repressione in favore del capitalismo monopolista e finanziarizzato; schedano, pestano, uccidono e arrestano ed anche se, ora a Torino, si son tolti il casco in segno di solidarietà ( atteggiamento prontamente smentito dal sindacato di polizia) con i forconi manifestanti, faccio notare che, quando le ragioni delle rivendicazionierano altrettanto riferibili a tutto il popolo italiano, la loro solidarietà non è mai arrivata….

La chiarezza, la proposta, l’azione dei comunisti è un’altra e con la preoccupazione che in questa fase è d’obbligo, invito tutti a leggere le proposte del PARTITO COMUNISTA reperibili a questo LINK.

 

Giovanna Bastone

Segretario provinciale di Milano di CSP-PARTITO COMUNISTA

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