Il Venezuela Bolivariano vincerà!

Ieri in Venezuela è stato perpetrato un ennesimo attacco alla rete elettrica. Un blackout che ha colpito Caracas e buona parte del paese e che, secondo il vice presidente Jorge Rodriguez, è il più letale tra quelli fin qui avvenuti.

I nostri compagni a Valencia ci invitano a far conoscere la realtà di una situazione che rappresenta uno dei più vili e vergognosi attacchi che gli Usa stanno conducendo contro il legittimo governo del presidente Maduro, nel tentativo di isolarlo dalla comunità internazionale e di porre allo stremo la popolazione. Paradossalmente le dinamiche imperialistiche non attecchiscono in terra Bolivariana, come ci raccontano con foto e filmati i nostri compagni in questi giorni a Valencia.

La Comunità dello stato del Corobobo, così come il resto del paese, sta reagendo unita contro l’apagon, il sabotaggio orchestrato dai gringos e dai sabotatori presenti nel paese. Le Comunità e i collettivi si riuniscono la sera per far fronte comune, anche fisicamente oltre che politicamente. I negozianti regalano agli abitanti dei quartieri le merci che, senza energia elettrica, si avarierebbero. Le donne scendono in piazza col Governatore Lacava per condannare la brutale aggressione di un deputato dell’opposizione a danno di una agente della polizia Bolivariana. “Se questa è la politica degli Stati Uniti portata avanti dal burattino Guaidò, se queste sono le premesse per un governo di aggressori…. resisteremo per sempre al fianco del presidente Maduro e della rivoluzione bolivariana! Terra, acqua, petrolio, risorse minerarie sono dei venezuelani e resteranno del Venezuela socialista”. Simili convincimenti sono la caratteristica politica prevalente di un popolo che, grazie alle politiche di Chavez e Maduro, si è emancipato, che conta e vuole contare.

Gli yankee non devono passare e la solidarietà internazionalista deve fare la sua parte e raccontare come stanno le cose per davvero. Reagire alla pantomima messa insieme dai mezzi di comunicazione di massa, ormai globalmente asserviti ai potentati economici mondiali. Fare controinformazione anche militante, come si faceva un tempo. Il Venezuela è l’emblema che una società giusta, socialista, dove i poveri non sono più schiavi, è possibile. Noi lo stiamo facendo.

Monica Perugini, Partito Comunista Lombardia

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