Il signor Cenati ci riprova.

Un paio di anni fa, nell’approssimarsi delle celebrazioni per il 25 Aprile, intervenimmo su alcune dichiarazioni del Presidente dell’Anpi provinciale di Milano, il signor Roberto Cenati, a proposito della cosiddetta “Brigata ebraica” e del ruolo da questa avuto nella Guerra di Liberazione (http://www.partitocomunistalombardia.com/difendiamo-lonore-dei-partigiani/).

Recentemente il signor Cenati ha rilasciato un intervista in cui non risparmia i suoi attestati di stima verso Israele (“unica democrazia del Medio Oriente”, “un presisidio di democrazia in quella zona travagliata”) ed in cui, al contrario, fa “trasparire” chiaramente il suo disprezzo verso la causa del popolo palestinese che crede di essere “l’ombelico del mondo”.

Per la verità queste dichiarazioni non ci sorprendono, anche se ci costringono ogni volta a fare ricorso a degli antiemetici.

La memoria storica, così come la libertà di stampa, vengono minacciate ogni giorno nel nostro paese da coloro che detengono il potere e dai loro servi. Da coloro che hanno smantellato il sistema educativo. Da coloro che detengono il monopolio dell’informazione attraverso il controllo dei grandi gruppi editoriali. Da coloro che hanno il denaro per far stampare e pubblicare qualsiasi sciocchezza passi per la testa di un Pansa o un Montanelli qualsiasi.

Il concetto di “italiani brava gente” non deve certo insegnarcelo uno come il signor Cenati che, ignorando quali siano stati i principi e gli ideali che hanno animato i partigiani nella Resistenza, non può ricordare che furono i lavoratori e i comunisti, prima ancora degli ebrei, ad imparare sulla propria pelle che quella fascista non era una dittatura all’acqua di rose. Del resto egli ha dimostrato molte volte di non sapere nemmeno che furono proprio i lavoratori e i comunisti (fra cui molti erano di origini ebraiche e non sentivano il bisogno di organizzarsi in brigate “a parte”) ad essere i principali animatori della lotta antifascista durata vent’anni, della Resistenza e della Guerra di Liberazione. E se oggi tutto questo è stato da molti dimenticato, lo si deve anche a personaggi come il signor Cenati, che al pari dei vari “giornalisti” del “calibro” di Giampaolo Pansa e Montanelli, hanno fatto della manipolazione della storia la loro prassi quotidiana, inventandosi un passato immaginario in cui il ruolo dei comunisti e dell’Unione Sovietica nella guerra contro il nazismo e il fascismo viene rimosso. In questo caso i monumenti eretti in tutta l’Europa orientale per ricordare il ruolo avuto dall’Armata Rossa nella sconfitta delle orde naziste, possono venire tranquillamente abbattuti e non meritano difesa alcuna.

E che il signor Cenati ignori totalmente i principi e i valori che hanno animato i partigiani, lo si capisce chiaramente dalla rapidità con cui si dimentica dei crimini perpetrati dallo stato di Israele contro il popolo palestinese. Uno stato, quello israeliano, che distribuisce lezioni di democrazia e libertà con le bombe e il fosforo, contro donne, bambini e uomini inermi. Che costringe alla fame un popolo intero, quello palestinese. Ma che è anche responsabile diretto di tutte le guerre che hanno insanguinato il Medio Oriente nell’ultimo mezzo secolo: non ultima quella contro la Siria.

Che cosa squallida poi, signor Cenati, ricorrere ancora alle accuse di antisemitismo per cercare di nascondere e coprire la politica profondamente razzista del governo israeliano e le azioni del suo esercito, degne solo delle orde naziste che terrorizzavano e bruciavano le nostre città e i nostri villaggi e contro le quali si sono battuti e hanno sacrificato la loro vita migliaia di partigiani.

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