Il fascismo in passerella a Milano

Sabato 18 ottobre la Lega e altri rottami del neofascismo hanno indetto una manifestazione nazionale nella città di Milano, medaglia d’oro della Resistenza. Non si tratta della prima e certamente non sarà l’ultima a cui assisteremo.
Da una parte il disagio e la rabbia crescenti tra i lavoratori e le classi medie sempre più duramente colpite dalla crisi e dall’altra l’assenza di un’organizzazione politica che difenda gli interessi dei lavoratori costituiscono un terreno fertile in cui attecchiscono più facilmente razzismo, xenofobia e neofascismo.
Ecco perché i principali responsabili della recrudescenza delle ideologie fasciste, razziste e xenofobe sono coloro che oltre vent’anni fa hanno liquidato il Partito comunista italiano privando i lavoratori del nostro paese della loro organizzazione politica.

Responsabile è questo governo che ogni giorno agisce sistematicamente per colpire in ogni modo gli interessi dei lavoratori, per impoverirli sempre di più portandoli alla disperazione. Responsabili sono tutti coloro che negli ultimi decenni hanno agito sistematicamente per rimuovere tra le giovani generazioni la memoria storica nascondendo il ruolo predominante svolto dal Partito comunista italiano nella lotta di Liberazione contro il nazi-fascismo. Non è un caso che costoro sono gli stessi che oggi sostengono i nazisti che hanno preso il potere in Ucraina.
La storia ha mostrato innumerevoli volte che il fascismo porta ai lavoratori solo sfruttamento, miseria, fame e guerre. Ma ha anche mostrato come solo una classe lavoratrice organizzata è in grado di combattere efficacemente e sconfiggere il fascismo. Ed è per questo che lottiamo e lavoriamo per ricostruire l’unica organizzazione che storicamente ha dimostrato di saperlo fare: il
Partito Comunista.

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