Il comunismo è la gioventù del mondo

“E’ arrivato il momento di equiparare i crimini compiuti dal comunismo a quelli commessi dal nazismo”.
Questo è il succo della mozione presentata dai Consiglieri Leghisti Iezzi, Lepore e Bastoni al Comune di Milano. Una squallida trovata elettorale che arriva a ridosso della  data simbolica e costituente del 25 Aprile.
Non ci stupisce che in Italia una proposta del genere venga da chi scende in piazza spalleggiato da organizzazioni neo-fasciste come Casapound e Forza Nuova.  Vogliamo ricordare ai consiglieri leghisti che la Costituzione vieta esplicitamente l’apologia di fascismo. Di quel fascismo che ha massacrato non soltanto i comunisti prima e durante la Seconda Guerra Mondiale, ma anche magistrati, oppositori politici, parlamentari e comuni cittadini italiani che, a vario titolo, vi si sono opposti. Vogliamo ricordare loro che oggi spalleggiano chi si richiama esplicitamente a quella esperienza e se ne dice orgoglioso.
Dimenticano (ma più probabilmente non lo sanno) che il dramma istriano non può essere ridotto alle vicende delle foibe, ma deve essere analizzato a partire dall’italianizzazione forzata di quei territori, portata avanti dal Partito Nazionale Fascista a suon di eccidi e deportazioni di massa della popolazione civile slava (celebri i fonogrammi del generale Roatta a Roma:” Qui si ammazza troppo poco”).
Dimenticano che il PCI, in Italia, non ha mai costituito la base ideologica e tantomeno materiale del terrorismo rosso, equazione che neanche la DC ha mai costruito. Forse, quando parlano di ideologia stragista, si confondono con le azioni condotte da gruppi neo-fascisti, quelli si fiancheggiati attivamente dal MSI (Piazza Fontana, Stazione di Bologna, Piazza della Loggia, per citarne alcune).
Dimenticano che i comunisti hanno dato il contributo fondamentale per il progresso economico e sociale delle condizioni dei lavoratori, per lo sviluppo di una cultura rispettosa della dignità femminile e la costruzione di una precisa e nobile etica nell’esercizio dell’attività politica.
Invece di perdere tempo a cimentarsi con argomenti di cui dimostrano scarsa conoscenza, oltre che competenza, spieghino ai cittadini milanesi e lombardi per quale motivo, dopo vent’anni di presenza attiva in politica nella città di Milano e con un Presidente della Regione, non siano ancora riusciti a risolvere i problemi concreti del territorio che dicono di amare.
Spieghino loro per quale motivo esplode il problema abitativo, causato direttamente dalla fallimentare gestione dell’Aler. Spieghino per quale motivo nell’ambito lavorativo del settore partecipato pubblico è in aumento il ricorso all’esternalizzazione che affama e degrada i lavoratori. Spieghino per quale motivo le periferie continuano ad essere luoghi di emarginazione e di frontiera. Spieghino per quale motivo hanno costretto cittadini italiani di etnia Rom a vivere come bestie in campi di concentramento chiamati “campi nomadi”. Spieghino per quale motivo la giunta regionale guidata da Maroni ha aperto le porte alla cementificazione selvaggia della Lombardia.
Spieghino per quale motivo, pur essendo in Parlamento, hanno sposato in pieno, votandone i provvedimenti, la linea del Governo Monti, che ha avviato il processo di smantellamento industriale ed economico del nostro paese.
Spieghino tutte queste cose, e spieghino anche la loro complicità ideologica e materiale con i neo-fascisti di oggi.

Partito Comunista Milano

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