Con le donne Palestinesi

I civili e in particolare le donne e i bambini palestinesi pagano il prezzo di sangue più alto nel genocidio che sta portando avanti lo Stato di Israele.
Non  si tratta di “vittime collaterali” ma di morti voluti, bombardando scuole, case ospedali. E’ questo un massacro mirato che tende a colpire ben determinati luoghi dove vive il popolo palestinese. Per questo le donne comuniste condividono e sottoscrivono l’appello a sostegno delle donne e dell’intero popolo palestinese lanciato dai movimenti femministe e delle donne e che si concretizzeranno nelle manifestazioni di mercoledì 6 in tutta Italia.

Siamo con le donne palestinesi che stanno dimostrando di non essere solo vittime e mantengono il coraggio e la determinazione di non voler abbandonare la loro terra, di resistere come è sempre stato nel passato, contro un avversario potente, il più potente, che continua a macchiarsi di orrende stragi e massacri, nella perenne connivenza internazionale. Anche in Italia il ritornello è quello consueto e la politica del governo Renzi e del PD lo dimostra a dispetto delle ipocrite dichiarazioni che tentano di porre un argine a sinistra, nella convinzione opportunista che tutto può servire per far cassa quando si va a votare.

Resta il fatto che oltre alle dichiarazioni di sostegno ad Israele da parte delle massime cariche dello Stato, gli affari delle industrie di armi italiane continuano a proliferare in una sola direzione, quella dettata dall’imperialismo Usa, con un’ Europa, come di consueto, incapace e silente, asservita agli interessi del potenti. Non a caso le così dette e magnificate quote rosa di casa nostra, al cospetto di questi orrendi massacri di donne e bambini, non aprono bocca.

Le donne comuniste ribadiscono come debba essere ripristinata la pace ma  come debba tornare in primo piano la politica dei “due popoli e due stati” di cui oggi nemmeno più si parla e come la Palestina debba essere non solo libera ed indipendente ma laica, libera da ogni fondamentalismo religioso, esempio di laicità politica ed etica così come è sempre stata in una parte del mondo dove religione ed oppressione di popoli poveri hanno  sempre offuscato i veri problemi di politica interna ed internazionale.

Monica Perugini

Responsabile  nazionale donne comuniste

 

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