Comunicato sull’emergenza casa a Milano

simboloLa campagna stampa intrapresa dal Corriere della Sera sul tema della casa a Milano non è altro che una manovra politica tesa a fomentare la contrapposizione tra legittimi assegnatari e occupanti. Oltre ad avere provocato l’esplosione, evidente, di una guerra tra poveri, determinerà, anche, ciò che risulta essere l’effetto originario: Creare un bacino elettorale per la destra, proprio in quelle periferie, da sempre, decisive nella determinazione del Sindaco e del Consiglio Comunale, con lo scopo di sostituire alle prossime elezioni l’attuale maggioranza in carica, facente capo a Pisapia e al Pd.

Non a caso il Corriere invoca il rispetto della “legalità” da parte delle masse di disperati che sempre più affollano le periferie urbane; ma si guarda bene dall’indagare sulle responsabilità di Regione Lombardia e Comune di Milano, le cui scelte politiche paralizzano il sistema dell’Edilizia Residenziale Pubblica.

Mentre la Regione regala una superficie pari a tre volte quella del Comune di Milano all’edilizia privata, il Comune sceglie la politica dello struzzo disfacendosi dei 29.000 immobili di sua competenza e cedendoli a Metropolitana Milanese S.p.a.

Sono le Pubbliche Istituzioni che dovrebbero garantire i diritti sociali ed economici previsti dalla Costituzione. Il diritto ad un’abitazione dignitosa per tutti dovrebbe essere tra questi.

Tuttavia oggi questo non accade e sempre più famiglie, ridotte alla disperazione dal continuo aumento dello sfruttamento capitalistico, vengono gettate in mezzo alla strada senza alcun riguardo per donne, vecchi e bambini.

Per questo la responsabilità di quanto accade non è di chi lotta per avere una casa, ma bensì di chi governa le Istituzioni in nome, non dell’interesse generale della società e del popolo lavoratore, ma di quello di padroni e speculatori.

 

Il Segretario della Federazione di Milano

Il Segretario Regionale

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