“Che fare”… te lo dice il padrone.

Già nel mese di Luglio 2013, pubblicando nel nostro sito il comunicato che sottoponiamo ad un’ulteriore lettura (clicca qui), iniziammo a mettere in guardia il mondo dei lavoratori salariati e non, sull’evoluzione, peraltro velocissima, che, dall’introduzione del Pacchetto Treu, Legge Biagi e Legge 30, ebbe la legislazione del mercato del lavoro. Ora sopraggiunge la trovata, un pò filantropica… del lavoro VOLONTARIO che va nella direzione di cercare di dimostrare il volto umano del capitalismo e di Expo 2015 , denominatosi grottescamente: ” Feed the World”!
Naturalmente, l’intento è un altro: rendere ancor più schiavi e sottoposti, quindi, senza alcun diritto, i lavoratori, in particolare, i giovani! Facendogli anche credere che volontario è giusto e bello!
Continuiamo oggi con la riflessione e l’informazione:

Giorgio Squinzi – Confindustria [ cit. dal Corriere della Sera ]

 …..”Fa bene Renzi a pensare di abolirlo. E’ un ostacolo agli investimenti. In tutto il mondo pensano che i vincoli posti dall’Art. 18

Siano insormontabili. Poi possiamo anche essere d’accordo che in termini percentuali, l’incidenza dell’Art. 18 è diventata piuttosto limitata, perché negli ultimi anni si assume con contratti a tempo determinato e ci sono altre forme di flessibilità.”….

Le affermazioni del Padrone, per quanto apparentemente contraddittorie, risultano assai illuminanti.

In pratica ti dicono quello che devi fare e quello che non devi fare!

 

Da un verso si afferma che l’ Art 18 pone “vincoli insormontabili”, da un altro si riconosce spudoratamente che le tipologie (sono 46?) di contratto di lavoro offrono enormi possibilità nell’azione di attacco contro i lavoratori nell’ambito dell’applicazione della più selvaggia flessibilità, abbattendo, di fatto, il vincolo dell’Art. 18.

 

Il Governo Renzi, portando a termine un preciso lavoro iniziato dai suoi predecessori, offre su un piatto d’argento la sudditanza economica e psicologica dei lavoratori di un Paese già parte in causa, attraverso la sua dissennata classe dirigente, nelle più nefaste azioni, comprese quelle sulle decisioni di attacco economico imperialistico nei confronti di altri Paesi.

 

Come cita Squinzi, se l’Art 18 è si una questione simbolica, ma poco incisiva, perché mai ci si dovrebbe opporre alla sua definitiva cancellazione? Ed è giusto, come da calorose indicazioni renziane, equiparare i diritti dei lavoratori a tempo indeterminato, ai non diritti dei lavoratori a tempo determinato!

Follia pura?

No! Precisi e truci disegni politici che, in un tempo, ormai troppo lungo, in cui il Sindacato è ridotto a svolgere una mera azione di “pompiere” e di contabile delle miserie della classe lavoratrice ( anziché preservarne e accrescerne i giusti diritti), incidono fino a diventare “ opinione” e, successivamente, azione.

 

Ecco perché il Jobs Act, dopo una blandissima opposizione legata, perlopiù, a giochi di potere, interni a gruppi dirigenti, precipiterà come un velo oscuro sui lavoratori di ogni età e sesso e contribuirà a decretarne la mutazione definitiva da lavoratori “Proletari” ( LENINISTICAMENTE parlando) in schiavi a vita.

Verranno proclamati a breve e con giustezza assoluta, numerosi scioperi in favore dell’Art. 18

CHE E’ DIVENTATO, RELAMENTE UN SIMBOLO, MA SOLO PER IL PADRONE!

PER I LAVORATORI, INVECE, E’ UN DIRITTO ACQUISITO IRRINUNCIABILE. PUNTO!

AI LAVORATORI, CHE SIANO A TEMPO DETERMINATO, O A TEMPO INDETERMINATO, AI NUMEROSI DISOCCUPATI, AI GIOVANI A CUI E’ STATO RUBATO FURBESCAMENTE IL FUTURO, SE NON VORRANNO ACCETTERE DI CONSOLIDARE QUESTA DURA REALTA’, DICIAMO CHE ESISTE UN SOLO MODO DI AGIRE:

SARA’ UN DOVERE PRENDERE COSCIENZA ED ORGANIZZARSI.

COME?

DANDO VITA AD UN FRONTE UNITARIO DEI LAVORATORI, IL FUL,

PROPONENDO SCIOPERI VERI CHE DIANO INIZIO ALLA VERA LOTTA

 

ORGANIZZATEVI NEL PARTITO COMUNISTA. UNICO STRUMENTO UTILE NEL FAVORIRE LA VITTORIA DEI LAVORATORI SULLO SFRUTTAMENTO DEL CAPITALISMO!

 

Giovanna Bastone

Segretario del PARTITO COMUNISTA DELLA LOMBARDIA

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