Bancarotta fraudolenta per il presidente di AIG_Lincoln-Fiat

Riceviamo e volentieri pubblichiamo sugli sviluppi del caso Alfa di Arese.

Il 20 febbraio 2013 il GIP del Tribunale di Milano dott. Aurelio Barazzetta esaminerà la richiesta di rinvio a giudizio per Guido, Marco, Vittorio Salvini, accusati dai pm di Milano Eugenio Fusco e Carlo Nocerino di bancarotta fraudolenta e documentale, ostacolo all’esercizio delle autorita’ pubbliche di vigilanza, peculato e corruzione. Marco Salvini è presidente di Aig_Lincoln-FIAT e presidente e amministratore delegato di ABP, la società che, con gli avvocati dello studio del senatore Pietro Ichino, ha licenziato i 70 operai Alfa Romeo dell’azienda spionistica Innova Service, sulla strada da due anni.

I fratelli Marco e Vittorio Salvini, con il padre Guido, erano stati arrestati nel novembre 2010, ma dopo qualche tempo furono rilasciati. Proprio in questi giorni gli operai licenziati (tramite Innova Service) da Marco Salvini hanno ricevuto un aut aut dalla Prefettura di Milano (Anna Pavone, commissaria del comune di Arese): avranno un sussidio solo se firmeranno la rinuncia a qualsiasi pretesa di essere assunti dalle aziende proprietarie dell’Alfa Romeo di Arese. E ciò avviene dopo l’approvazione da parte delle istituzioni di un nuovo Piano sull’area dell’Alfa Romeo di Arese che prevede da subito circa duemila assunzioni per fare i lavori all’Alfa e almeno mille per il mega centro commerciale.

Arese, 29 gennaio 2013 Slai Cobas Alfa Romeo (Slai-Cobas Arese)

Be the first to comment

Leave a Reply